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Casi CliniciSostituzione restauri in amalgama
Casi CliniciSostituzione restauri in amalgama

Sostituzione restauri in amalgama

Si presenta alla mia osservazione il paziente B.R., di anni 62, per una visita di controllo. All’esame obiettivo intraorale si osservano restauri in amalgama a carico di 2.5 e 2.6.

Su 2.5 si evidenzia una decolorazione della cresta marginale distale, segno di una lesione cariosa interprossimale confermata da esame radiografico bite-wing. Si procede quindi alla sostituzione dei restauri in amalgama con relativa detersione del tessuto infetto ed affetto.

Le risultanti seconde classi vengono restaurate con tecnica adesiva: si impiega un sistema adesivo etch-and-rinse 3 passaggi, applicato con tecnica multistrato e polimerizzato per 40 secondi.

La stratificazione successiva segue la tecnica incrementale con trasformazione delle seconde classi in prime classi tramite la costruzione della parete interprossimale; successiva applicazione di uno strato di composito fluido (Venus Diamond Flow) sulla dentina e stratificazione obliqua di masse composito fino al completamento del restauro.

In questo caso si impiega il composito one-shade Venus Pearl One, che offre una buona integrazione cromatica accoppiata ad ottime proprietà meccaniche e fisiche.

Il composito viene poi rifinito e luminato dopo applicazione di brown stain nei solchi. La foto finale deve tenere conto della disidratazione dei tessuti dentari.

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